CAPIRE IL CARATTERE DI UNA PERSONA ANALIZZANDONE I TRATTI SOMATICI?

DAL VOLTO AL CARATTERE

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  Possiamo fidarci davvero della fisiognomica? Oppure è una scienza che va presa, interpretata e verificata in base alla circostanza  e al singolo caso?? Cerchiamo di capire innanzitutto di cosa si tratta. “La fisiognomica è una disciplina pseudoscientifica che pretende di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto”(definizione tratta da Wikipedia). La fisiognomica scientifica sostiene una correlazione statistica tra le caratteristiche fisiche e i tratti caratteriali a causa delle preferenze fisiche di una persona dovute al comportamento corrispondente. Quindi si tratta di un’arte che necessita di anni di esperienza e che comunque non è da considerarsi assoluta in quanto una determinata caratteristica fisica potrebbe connotare un tratto caratteriale diverso a secondo della persona presa in esame.  Sarebbe così un grossolano errore generalizzare come fecero alcuni studiosi nell’800, uno fra tutti Cesare Lombroso, che credendo nei significati dei tratti somatici, ( ad esempio la fronte bassa che corrisponderebbe a poca capacità intellettiva o le labbra sottili che evidenzierebbero  un lato crudele del carattere) potessero essere applicate a tutti indistintamente; successivamente la teoria della correlazione statistica, sfatò queste rilevazioni affermando che le labbra sottili potevano a secondo dell’individuo essere interpretate come un eccesso di autocontrollo e quindi con una connotazione lontana da quella crudele, cosi come la fronte bassa che non sempre esprimeva poca intelligenza. La corrispondenza è sempre di fatti fra il dentro ed il fuori, mai il contrario; è l’interno che modella l’esterno, e bisogna partire da li per conoscere i segreti della personalità. Certo esistono certe linee di base per decifrare i tratti del volto, ma non sono leggi rigide. E’ una scienza antichissima: si narra che gli antichi capi e maestri, prima di affidare incarichi prestigiosi analizzassero bene i tratti del volto del prescelto. Gia nell’antica Grecia, alcune poesie trattavano il tema dei tratti caratteriali riflessi nel volto, e grandi personaggi, uno fra tutti Aristotele, in alcune citazioni letterarie riferiva: “Il corpo e l’anima vengono cambiati insieme da influenze naturali”. Il principale studioso di fisiognomica in chiave moderna fu Lavater (1741/1801), mentre nel 600 Thomas Browne aveva riportato: “Spesso osserviamo che persone con tratti simili, compiono azioni simili”. E’ proprio su questo ultimo aspetto che si basa lo studio della fisiognomica, ossia statistiche rapportate da un campione alto di persone che presentando caratteristiche simili vengono interpretate e giudicate caratterialmente.  Un autore contemporaneo di nome Tommaso lorco riferisce: “Il nostro volto rivela assai più di quello che crediamo, e forse per questo che si sta diffondendo il ricorso alla chirurgia plastica”.. Infatti quest’ultima sarebbe un modo per fuggire da se stessi e non accettarsi rispetto a quello che si è davvero. Inutile pensare alle conseguenze nel ritrovarsi in un corpo che non rispecchia chiaramente la propria anima, le proprie esperienze vissute, e i lati del carattere. Quindi c’è il desiderio di nascondere agli altri il proprio vissuto, le proprie debolezze, ma soprattutto le menzogne.  Proprio la menzogna, derivata dall’insicurezza dell’uomo contemporaneo è l’elemento che si tende oggi a privilegiare nei rapporti sociali, perché solo così si protegge anche la propria identità, il proprio pensiero e la propria visione della vita. Sociologi e psicologi affermano che le ormai frequentatissime  chatline assemblano una grande quantità di utenti che vedono il computer come mezzo per comunicare nascondendosi dalla propria vera identità. Spesso sui profili dei social network individui rappresentano identità non veritiere, immedesimandosi in esse e proponendo contenuti corrispondenti ad una realtà falsa. Comunque in questi nuovi contesti “esistenziali” e dietro ai mezzi di comunicazione come i computer, telefonini, ecc, che ti proteggono, la menzogna continua a regnare senza correre il rischio di essere spodestata.
C’è poi  Giordano Bruno che ha notato una singolare rassomiglianze fra alcuni volti umani e quelli degli animali e in parte il confronto regge; quante volte infatti abbiamo detto: “Quell’uomo è una volpe”, oppure, altri, come i medici cinesi dell’antichità che hanno cercato di leggere nel volto il grado di salute dell’individuo. Dunque uno studio attento dei tratti somatici può aiutarci a leggere il reale atteggiamento di chi ci sta intorno, evitando che i falsi, gli insicuri, o i mediocri abbiano la meglio. Davide Salmeri

(Libro consigliato)

 

 

 

 

DAVIDE SALMERI

DAVIDE SALMERI

Davide Salmeri è videoreporter e regista di documentari. Ha studiato beni demoetnoantropologici e si dedica attivamente alla valorizzazione del patrimonio culturale e sociale.

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